L’aula magna deI DISIT dell’Università del Piemonte Orientale, in viale Teresa Michel di Alessandria, ha ospitato un folto pubblico per la cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio giornalistico nazionale Franco Marchiaro, giunto alla dodicesima edizione e nato dal lascito del giornalista alessandrino al dottor Antonio Maconi, che lo ha destinato alla realizzazione dell’iniziativa dedicata al capo servizio de “La Stampa”, organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e dalla Fondazione Solidal.
La cerimonia di premiazione ha avuto inizio con l’intervento del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Paolo Arrobbio, che ha evidenziato la centralità dell’informazione professionale come ‘bussola’ per orientarsi in un mondo in cui si viene ‘bersagliati’ in tempo reale da news di ogni tipo, spesso di incerta attendibilità: “Il Premio Testimone del Tempo assegnato al Direttore Mentana, volto notissimo al grande pubblico, e da decenni emblema del giornalismo di qualità, e il nuovo Premio Umberto Eco consegnato a Cecilia Sala, che con i suoi reportages mostra come si possa fare informazione rigorosa anche sulle nuove piattaforme, sono la dimostrazione di quanto il Marchiaro sia cresciuto in questi anni in prestigio e autorevolezza, costantemente accompagnato dalla Fondazione CrAl nel suo percorso. Ma un plauso lo rivolgo anche ai giornalisti premiati nelle diverse sezioni, tutti accomunati dalla capacità di raccontare aspetti significativi del nostro territorio, contribuendo in questo modo a valorizzarlo in un percorso di costante crescita”.
Giorgio Abonante,Sindaco di Alessandria, ha dichiarato: «E’ una giornata importante per Alessandria, che rende omaggio a una figura significativa per l’informazione localecome Franco Marchiaro e ad una di altissimo livello come Umberto Eco, che ha analizzato la comunicazione in tutte le sue sfacettature. Un’occasione che apre la strada a ulteriori approfondimenti, destinati a offrire spunti di riflessione ancora più interessanti in futuro».
“In un’epoca segnata da flussi di notizie incessanti e spesso privi di fonti verificabili – ha detto il Rettore dell’Università del Piemonte Orientale, professor Menico Rizzi – un’attività giornalistica rigorosa e imparziale è fondamentale per spiegare le dinamiche del mondo contemporaneo. Figure come Enrico Mentana e Cecilia Sala dimostrano, con mezzi e linguaggi diversi, come l’informazione di qualità sia in grado di coinvolgere le giovani generazioni nella comprensione dell’attualità, fornendo loro gli strumenti critici per orientarsi. È un obiettivo civile ed educativo che la nostra comunità accademica condivide e promuove ogni giorno”.
«Il Premio Franco Marchiaro, giunto alla dodicesima edizione, continua a mantenere viva la memoria di un giornalista profondamente legato al nostro territorio, promuovendo i valori di un’informazione libera, rigorosa e di qualità – ha sottolineato Antonio Maconi, Presidente della Fondazione Solidal –. La presenza di Enrico Mentana e Cecilia Sala, protagonisti di generazioni e linguaggi giornalistici differenti, rappresenta un’occasione importante per riflettere sul ruolo dell’informazione, oggi più che mai fondamentale per comprendere la realtà e sviluppare uno spirito critico».
Luca Ubaldeschi, presidente della Giuria ha affermato che “Il Marchiaro ha compiuto con questa edizione un ulteriore passo in avanti nel suo percorso di crescita e nel suo desiderio di proporsi come non soltanto come un premio giornalistico, ma come occasione di confronto sul valore dell’informazione di qualità. Ringrazio i partecipanti, mi congratulo con i vincitori, ma un grazie particolarmente significativo va a Cecilia Sala e a Enrico Mentana per il loro lavoro quotidiano e per il contributo di idee che hanno portato all’attenzione del pubblico”.
Il Premio Franco Marchiaro è suddiviso nelle sezioni “Nord Ovest” e “Alessandria e provincia” riservate ad articoli, servizi televisivi, radiofonici, podcast, web di giornalisti iscritti all’Ordine professionale.
Per la prima sezione i vincitori sono: Valeria Parrella con “Pellizza da Volpedo. Il sol dell’avvenire”, la Repubblica-Robinson; Enrico Martinet con “Grattacielo Cervino” e “Le lacrime delle vette”, La Stampa; Mario De Fazio, “L’ombra del fentanyl, droga degli zombie” del Secolo XIX.
Per la seconda sezione sono risultati vincitori: Silvana Mossano per gli articoli su “La Vita casalese”; Floriana Rullo con “Eva, la prima assessora creata con l’AI”, Corriere della sera; Sara Fisichella con “Le tracce del tartufo”, La Stampa.
Ai vincitori è stato assegnato un premio di 2000 euro al primo di ogni sezione, 1500 euro al secondo, 500 al terzo.
Il riconoscimento “Testimone dell’informazione”, è stato assegnato ad Enrico Mentana “giornalista televisivo con quasi mezzo secolo di professione, ha innovato la conduzione dei telegiornali a cominciare dall’edizione delle 20 del TG5 del 13 gennaio 1992 di cui divenne il primo direttore all’età di 37 anni. Enrico Mentana pone i fatti al centro della notizia senza separarli dalle opinioni. I telegiornali che ha diretto, da ultimo l’attuale TG LA 7, hanno sempre registrato share in costante crescita. Da giornalista televisivo a professionista on line è presente nel panorama mediatico dell’informazione contemporanea con il quotidiano Open”. Il premio, consistente in una clessidra in vetro di Murano della linea Venini, è stato realizzato e offerto dalla ditta Damiani di Valenza.
“Cecilia Sala ha saputo innovare il resoconto giornalistico declinando la forza del racconto sul campo nel linguaggio delle piattaforme digitali. Nel farlo ha dimostrato che è possibile produrre informazione di qualità sui social superando i rischi di superficialità e disinformazione che spesso portano con sé. Dall’Afghanistan all’Ucraina, dall’Iran alla Palestina, Cecilia Sala ci aiuta a capire la complessità del mondo attraverso la verifica dei fatti in prima persona, la raccolta delle testimonianze, il confronto delle posizioni. Con il suo podcast Stories dimostra di saper offrire una risposta all’appello che Umberto Eco aveva lanciato a proposito del crescente successo dei social: fare un giornalismo che aiuti le persone a sviluppare senso critico e capacità di riconoscere le notizie false”. Questa la motivazione dell’assegnazione del Premio Umberto Eco, istituito nel decennale della sua scomparsa, a Cecilia Sala.
L’azienda Borsalino ha donato un cappello al Testimone dell’informazione, alla vincitrice del premio Eco e ai sei vincitori del premio Marchiaro.
Il Premio Franco Marchiaro – inserito nella Settimana della Cultura delle Fondazioni di origine bancaria – si avvale del contributo dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, di Confcommercio Alessandria, di ANCE Alessandria, di Confindustria Alessandria, dell’Unione Artigiani. Oltre all’assegnazione della Medaglia del Presidente della Repubblica e la collaborazione di Borsalino e Casa Damiani.

